La rete in Fibra Ottica della Sardegna

Ho già dedicato un mio approfondimento sulla Fibra Ottica e la VDSL in Italia ma non potevo non dedicare uno spazio in materia alla mia regione. Consiglio la lettura di ques’ultimo e del Glossario per dettagli tecnici e informazioni correlate.

In Sardegna lo sviluppo della fibra ottica è iniziato come per le altre regioni, sia da parte pubblica con Infratel, che privata con gli operatori di rete e telefonia per la necessità di estendere la copertura ADSL ed eliminare il digital divide, questa copertura è avvenuta nella maggioranza del territorio (a parte le zone più disabitate) con il collegamento delle centrali telefoniche, permettendo così agli operatori di fornire ai propri clienti nuovi servizi e connessioni sempre più veloci, purtroppo non sempre in tutte le zone, la Sardegna è una regione con molte zone ancora a digital divide.

Con la necessità di avere più potenza per usufruire di nuovi contenuti digitali e multimediali, connettere le pubbliche amministrazioni, e per comunicare con il mondo da e verso l’isola lo sviluppo della fibra si è concentrato anche in modo più ravvicinato possibile per i cittadini, creando sempre più reti telematiche metropolitane o MAN (Metropolitan Area Network) nelle aree urbane.

Adesso l’obbiettivo nell’isola sarda è lo stesso che è presente in Italia e in tutta l’Europa, quello di aggiornare la Banda Larga (2-20 Megabit per secondo) e in tantissimi casi anche le linee in digital divide (sotto i 2 Mega) alla Banda Ultra Larga (30, 100 Megabit e oltre).

D’altronde la Sardegna non poteva sicuramente rimenere fuori da queste nuove opportunità offerte dalla Banda Ultra Larga, una regione in cui è nato il primo sito web Italiano negli anni 90 e che ha visto svilupparsi importanti realtà nel settore, come Tiscali.

Regione Sardegna e Infratel insieme per la copertura

In Sardegna i lavori e le attività amministrative annesse, per attivare l’isola con i nuovi servizi e consentire quindi la copertura con la fibra ottica, vengono eseguiti in maniera diversa rispetto alle altre Regioni d’Italia.

La Regione prima che prendesse piede il Piano Strategico Nazionale per la Banda Ultra Larga nel 2015 aveva già messo in piedi un programma autonomo per la copertura totale del territorio, in seguito a ritardi e problemi burocratici però la cosa non venne mai avviata, una volta viste le intenzioni dello Stato centrale quindi le cose si unirono e oggi la giunta regionale insieme alla società del MISE Infratel stanno lavorando, anche già fisicamente per cablare tutto il territorio isolano con le reti di ultima generazione.

Gli interventi pubblici che si stanno svolgendo in questi mesi riguardano esclusivamente le aree bianche, le cd. “aree a fallimento di mercato”, la Regione è stata decisa fin da subito a puntare su quelle zone di territorio e i comuni (definite così dalla Commissione Europea) che sono stati esclusi dai piani strategici degli operatori privati, almeno quelli a breve termine.

Il tutto è stato concordato secondo gli orientamenti comunitari e in coerenza con gli esiti della Consultazione Pubblica per gli Operatori di Telecomunicazioni per la Banda Ultra Larga sul Territorio Nazionale. La prima fase prettamente amministrativa è stata avviata con la Deliberazione n° 33/6 del 30 giugno 2015, la Giunta Regionale ha approvato lo schema di Accordo di Programma con il Ministero dello Sviluppo Economico avente ad oggetto lo sviluppo della Banda Ultra Larga nelle aree rurali bianche della Regione Sardegna, con questo provvedimento si destinarono risorse economiche nell’ambito del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) Sardegna 2007/2013 e del PSR Sardegna 2014-2020. La Regione Autonoma della Sardegna e il Ministero hanno quindi proceduto alla sottoscrizione di uno specifico accordo.

Per capire meglio la situazione torniamo un pochino indietro, qui sotto è possibile osservare una mappa della Sardegna con tutti i territori comunali, suddivisi per 4 aree di priorità di intervento, individuate dalla giunta regionale sarda: aree nere, aree verdi, aree rosse e aree blu per il totale dei comuni sardi che è di 377.

Queste aree ora non sono aggiornate ma ci fanno capire come la Regione (amministrativamente e tecnicamente parlando) intende coprire l’isola.

  • Aree nere: sono le aree in cui è stata dichiarata la disponibilità degli operatori privati ad investire nel breve termine sulla copertura in Banda Ultra Larga ad almeno 30 Megabit per secondo.
  • Aree verdi: aree in cui l’intervento pubblico diretto da parte della Regione Sardegna insieme a Infratel è attualmente in corso, con tecnolgia FTTC comprende 313 Comuni “rurali” (fondi europei FEASR 2007-13 e 2014-20) con specifico regime di aiuto di Stato.
  • Aree rosse: intervento pubblico programmato dalla Regione Sardegna con utilizzo di tecnologia FTTC (Fiber to the Cabinet) o FTTH (Fiber to the Home) con fondi europei FESR 2014-20.
  • Aree blu: intervento aggiuntivo pubblico della Regione con fondi europei FESR, per posa infrastrutture con tecnologia FTTH insieme alla realizzazione delle tubature del gas, vecchio progetto BULGAS.

Queste suddivisioni risalenti al 2015 erano state pensate dalla Regione Sardegna per individuare ed effettuare gli interventi in base al territorio, al comune e alla disponibilità dei fondi, regionali ed europei.

Ora come già detto le cose sono un pò cambiate e gli interventi pubblici hanno già preso piede dall’estate 2016 quando nel primo comune dell’isola, Sant’Andrea Frius, in Provincia di Cagliari si è aperto il primissimo cantiere pubblico per coprire il piccolo comune alla presenza delle istituzioni.

Come detto anche dal presidente Pigliaru nell’intervista nell’inaugurazione di allora gli interventi che sono in corso comprendono 300 comuni, gli stessi delle aree verdi. I Comuni sono stati coinvolti nel progetto attraverso la consultazione pubblica di Infratel, è stato inviato a tutti i sindaci sardi infatti una convenzione che autorizza di fatto la Regione Sardegna e Infratel a procedere con i lavori e snellire le pratiche burocratiche.

La Regione lavora a stretto contatto con la società del MISE ed è quella che amministra le gare d’appalto e i lavori ma è la stessa Regione che sarà la proprietaria della rete che verrà posizionata lungo le strade sarde, ed è lei che ha deciso di anticipare i tempi e partire con i lavori, infatti se guardiamo la maggioranza delle altre regioni italiane (come ho già spiegato nell’altro approfondimento) si nota che le stesse dovranno aspettare che i Bandi Infratel prendano il via, cosa che attualmente non è ancora avvenuta.

La Sardegna (in parte) non rientra ne nel primo bando (vinto da Open Fiber), ne nel secondo bando (ancora in fase di assegnazione), ma nel terzo, all’appello dei primi comuni oggetto di intervento infatti mancano 77 comuni che non erano stati inclusi, il recente accordo operativo tra le due istituzioni pubbliche prevede che questi comuni rientrino in quel bando. Se ne riparlerà l’anno prossimo sicuramente ma sarà la società che vincera ad occuparsi dei lavori in questi territori.

A che punto è la copertura della fibra ottica?

La copertura in Sardegna attualmente è in rapida ascesa, grazie a questi interventi pubblici ma anche grazie ai privati (specialmente TIM – Telecom Italia) che stanno dando un notevole impulso all’aggiornamento delle reti anche sull’isola, e questa volta fortunatamente si punta ai centri più piccoli e sperduti, che hanno letteralmente fame di nuove reti e connessioni digitali.

Ma andiamo con ordine, partiamo prima dai lavori pubblici della Regione Sardegna e di Infratel, grazie al portale che ci viene messo a disposizione dal ministero possiamo accedere ad un database (designato per gli operatori di rete e telecomunicazioni) in cui è presente la lista dei comuni oggetto di intervento in tutta Italia, aggiornato ogni mese, con indirizzi e riferimenti tecnici per le infrastrutture e gli ARL (Armadi Ripartilinea), tra questi anche quelli della Sardegna.

Elenco dei Comuni oggetto di Intervento da Regione Sardegna e Infratel.

Attualmente quindi secondo questi dati, da parte pubblica i comuni in cui i lavori sono stati pianificati, sono in corso o sono stati ultimati ne comprendono 313, tra questi anche alcuni che saranno inclusi nei 77 del 3° Bando Infratel. Quindi la totalità dei comuni, nessuno escluso, isole minori comprese.

I lavori stanno procedendo e la copertura come già accennato sta avvenendo utilizzando la tecnologia FTTC (Fiber to The Cabinet) per le utenze private e la tecnologia FTTH (Fiber to the Home), quest’ultimo punto molto importante e rimarcato più volte dalla Regione per poter puntare a servire con priorità edifici pubblici, istituzioni, scuole e ospedali, giustamente la priorità deve essere data a questi edifici, con anche una maggiore velocità di navigazione. E stato previsto anche l’uso delle tecnologie Wireless ma non si hanno molti dettagli su questo.

Gli obbiettivi comune rimangono quelli dell’Agenda Digitale Europea, almeno 30 Megabit per tutti.

Purtroppo ancora non si hanno notizie sull’effettiva attivazione dei comuni in cui i lavori sono già stati ultimati, la Regione nella conferenza stampa del 14 Aprile 2017 ha specificato comunque che la fibra ottica posata verrà data direttamente in gestione a Infratel (non alla Regione stessa come previsto all’inizio) per potersi occupare di metterla a disposizione per gli operatori privati senza passare da un bando pubblico.

Conferenza Stampa della giunta Regionale sulla Banda Ultra Larga

I lavori degli operatori privati

Gli operatori e le aziende di telecomunicazioni in Sardegna sono sempre stati presenti in forze per quanto riguarda la copertura del territorio con connessioni wireless, specialmente quelle dedicate al mondo della telefonia mobile, la copertura infatti se confrontiamo gli operatori maggiori è molto buona considerando tutta l’isola. Se invece guardiamo le reti e le infrastrutture per le connessioni fisse a Banda Larga le cose cambiano, i privati che come è ovvio che sia guardano prima di tutto il loro profitto e negli anni precedenti hanno investito ben poco nell’aggiornamento e nella creazione di nuove infrastrutture digitali.

La Sardegna purtroppo soffre moltissimo il digital divide, molte realtà, molti comuni e molti territori si ritrovano costretti ad usufruire di reti e connessioni molto vecchie che impediscono di utilizzare i servizi di ultima generazione, la media della velocità di navigazione in tutta l’isola infatti è molto bassa e contribuisce ad isolare molte realtà che già soffrono questo problema in altri settori.

Ultimamente però anche gli operatori privati hanno accellerato la creazione di nuove infrastrutture digitali e in fibra ottica.

TIM – Telecom Italia

La Telecom è senza ombra di dubbio l’operatore più diffuso in Sardegna, grazie anche alla sua rete telematica che è stata ereditata dalla SIP Pubblica che poi è stata privatizzata, la quasi totalità delle centrali telefoniche, delle tratte in rame e delle infrastrutture di telefonia sono di proprietà della multinazionale, di fatti tutti gli altri operatori (escludendo le città più grandi) si appoggiano alla sua rete, sia che si tratti di operatori wireless, sia che si tratti di operatori che fanno servizi di telefonia fissa. Si noti infatti come sia la società che più viene chiamata in causa quando ci sono problemi.

Per quanto riguarda la fibra ottica e la Banda Ultra Larga di ultima generazione TIM in Sardegna è quella più attiva e in questi mesi sta dando una bella accellerata alla copertura e ai lavori, allo stato attuale è il maggior operatore ed il primo che ha contribuito a coprire i comuni sardi, iniziando da quelli più grandi.

I comuni coperti e attivati da TIM ad oggi sono: 19

Alghero – Assemini – Cagliari – Carbonia – Elmas – Iglesias – Macomer – Monserrato – Nuoro – Oristano – Olbia – Porto Torres – Quartu S. Elena – Serramanna – Sassari – Selargius – Sinnai – Tempio Pausania – Terralba.

I comuni pianificati: 13 da Maggio a Luglio 2017

Tutti questi comuni sono stati o saranno coperti da TIM con tecnologia FTTC (Fiber to the Cabinet), cioè il cavo di fibra ottica verrà portato dalla centrale telefonica sino all’armadio, a casa dell’utenza arriverà sempre il classico doppino telefonico in rame.

Non ci sono dubbi sul fatto che nei prossimi mesi vedremo molte altre pianificazioni per i comuni sardi. Tutti questi dati gli ho ricavati dai dati che la società mette a disposizione sul portale Telecom Wholesale, dedicato ai tecnici e alla rivendita delle reti all’ingrosso per altri operatori, ne ho già parlato nel mio precedente approfondimento sull’Italia.

Se vogliamo controllare questi file che vengono aggiornati ogni settimana possiamo recarci qui:

Gli altri operatori stanno investendo in Sardegna?

Si e no, diciamo che gli altri attori privati in gioco hanno un ruolo ben più marginale rispetto a quello giocato da Telecom, in primis per il fatto che come già detto l’intera rete dell’isola è in mano quasi esclusivamente della società, in secondo luogo perchè molto più piccoli e più attenti agli investimenti, mirati maggiormente alle aree metropolitane e alle città più grandi.

In ordine però possiamo citare sicuramente Open Fiber e Tiscali che stanno eseguendo lavori sul territorio, mentre operatori come Vodafone, Fastweb e Infostrada prendono in affitto la rete da TIM per poter attivare anche loro i servizi in Banda Ultra Larga per i propri clienti.

Open Fiber che ricordo si è aggiudicata il primo bando Infratel comprendente 7 Regioni D’Italia sta coprendo attualmente solo una città in Sardegna, il capoluogo Cagliari.

Questa copertura non fa parte di nessun bando o gara pubblica ma è stata specifica volontà della società di proprietà Enel, la novità in Open Fiber come gli addetti del settore sanno bene, è che è l’unico operatore a coprire le città (attualmente 13 in tutta Italia) con tecnologia FTTH (Fiber to The Home), quindi una tecnologia di ultimissima generazione che consentirà ai clienti finali di usufruire di servizi che possono anche viaggiare teoricamente a ben 1 Gb al secondo (1.000 Megabit per secondo), velocità che paragonate alla attuale media fanno parecchio riflettere.

Ho inserito Open Fiber tra gli operatori ma ricordo che comunque la società non fornisce servizi di telefonia ma solo la copertura.

Per seguire gli aggiornamenti di Open Fiber ci si può recare nel suo sito ufficiale.

Tiscali

L’azienda telefonica sarda per eccellenza come già detto precedentemente non si trova in buono stato, può contare però su un buon numero di clienti ed ultimamente ha portato a casa un pò di accordi, specialmente quello con Open Fiber per poter commercializzare la fibra ottica.

Ovviamente per cercare di risollevarsi deve portare a casa anche altri risultati, per questo l’accordo stipulato a Settembre 2016 con Huawei gli ha permesso di iniziare a sperimentare e vendere connessioni a Banda Ultra Larga completamente Wireless, senza l’utilizzo di cavi e consentendogli di raggiungere aree remote e un maggior numero di utenze con pochi sforzi.

Tecnologia che dato il territorio sconnesso della Regione sarebbe molto importante.

Per fare una verifica con la compagnia telefonica sarda possiamo scegliere il tipo di abbonamento che desideriamo e sperare di essere coperti, inserendo il nostro indirizzo qui.

Per controllare la copertura del vostro comune con i maggiori operatori attivi in Sardegna per quanto riguarda la Banda Ultra Larga potete recarvi nei loro siti ufficiali, raggiungibili qui: VodafoneFastwebInfostrada

Mappa interattiva della Sardegna

In base a tutti i dati che ho raccolto e che ci vengono forniti da Infratel e dagli operatori ho creato questa mappa interattiva su Google My Maps in cui è possibile vedere un panorama d’insieme dei comuni attivi e pianificati in Sardegna, sia da parte pubblica che privata.

[googlemaps https://www.google.com/maps/d/embed?mid=13dZU9PSsFsnqcWZdLdEnN15cFGE&hl=en_US&w=800&h=600]

Considerazioni finali

Io che seguo costantemente gli aggiornementi di copertura in Italia ma specialmente in Sardegna ho notato così come succede sul continente un notevole incremento della copertura della Banda Ultra Larga e della diffusione della fibra ottica. Devo riconoscere che la Regione a differenza di molte altre in Italia ha saputo intercettare sin da subito l’esigenza di ammodernare e aggiornare le infrastrutture digitali per connettere tutti, certo, ci sono stati molti problemi ma ora si sta procedendo molto velocemente per i tempi dei lavori pubblici a cui tutti siamo abituati. Gli operatori sembra stiano facendo la loro parte e intanto io attendo ancora per il mio comune, la fibra dovrebbe arrivare a fine anno!

Link utili sull’argomento:

Agenda Digitale della SardegnaAgenda digitale della Sardegna (2)Sardegna: Banda Ultra Larga ItaliaNotizie dalla Regione Sardegna.

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