Il lavoro della Regione Sardegna, tra tecnologia e Privacy

La Regione Sardegna e il Presidente Francesco Pigliaru lo scorso 10 Novembre hanno partecipato all’incontro su “Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati. Opportunità e adempimenti per le Pubbliche Amministrazioni e le imprese della Sardegna”, evento che è stato organizzato da Privacy Italia per discutere ed analizzare il i problemi e le tematiche legate alla Protezione dei dati personali.

“Non c’è dubbio che siamo davanti ad una rivoluzione. Ogni cittadino che usa le nuove tecnologie può apprezzarne opportunità e vantaggi, ma nello stesso tempo è facile rendersi conto che non sappiamo mai bene come vengano utilizzati i nostri dati personali e da chi. Per questo la Pubblica Amministrazione ha il dovere di affrontare una questione così importante con grande responsabilità, a partire dalla scelta delle persone cui si affida il controllo”. Afferma Pigliaru.

Il Presidente della Regione è intervenuto all’Auditorium della Fondazione Sardegna, insieme al Garante per la privacy Antonello Soro. Si è voluto approfondire in modo particolare sulla Privacy e sulla protezione dei dati sensibili, le Pubbliche amministrazioni ma non solo, con l’uso delle nuove tecnologie, devono avere nuovi strumenti per poter salvaguardare tutti i dati digitali e quelli che vengono messi in rete, specialmentein in temi particolari come l’esperienza del Registro Tumori, in cui sono presenti dati sensibili e anagrafici di pazienti e familiari connessi. Per proteggere questi dati all’interno delle amministrazioni pubbliche sarà necessaria una persona che si occupi di questo aspetto, dal 25 Maggio 2018 sarò obbligatorio per tutti gli enti pubblici dotarsi di un “Data Protection Officer”, una figura con competenze specifiche che si occuperà quindi di gestire e progettere i dati sensibili.

Insieme alla protezione digitale deve essere messa in atto anche la trasparenza, punto che è stato sottolineato più volte durante l’incontro, tutti i cittadini devono avere libero accesso ai dati, ai servizi e comunque pari dignità e pari diritti sulla cittadinanza digitale, che si sta facendo sempre più strada negli ultimi anni.

All’evento sono state ricordate anche tutte le altre misure in campo che la Regione sta mettendo in campo con l’uso delle nuove tecnologie. Primo fra tutti e il più importante è l’intervento regionale che è già in corso e che consentirà a tutti i cittadini ma specialmente a Scuole, aree svantaggiate ed edifici pubblici di usufruire della Banda Ultra Larga e della Fibra Ottica, con notevole miglioramento di qualità e di velocità delle connessioni a internet, che sono la chiave e il punto di partenza se si vuole arrivare ad una piena cittadinanza attiva e digitale.

L’intervento del Presidente della Regione:

 

Fonte: Regione Sardegna

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