Fondi per la digitalizzazione delle imprese in Sardegna

In Sardegna così come nelle altre Regioni d’Italia sono in arrivo importanti risorse a fondo per tutto che verranno destinate alle imprese che intendono finanziare progetti, lavori, aggiornamenti e investimenti per innovarsi tecnologicamente e modernizzare attraverso il settore digitale, la propria produzione e/o erogazione di servizi.

Questo progetto messo in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico è il cd. “Voucher per la digitalizzazione delle Pmi”, che ha previsto uno stanziamento di fondi da 100 Milioni di euro complessivi, che verranno ripartiti in ogni Regione, per la Sardegna sono ben 5milioni e 800mila euro. Così come indicato dal MEF Il voucher è utilizzabile dalle imprese per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • Migliorare l’efficienza aziendale;
  • Modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • Sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • Fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • Realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Il numero delle imprese sarde che potranno usufruire del voucher saranno circa 580, tra piccole e medie imprese, presenti in qualsiasi settore di produzione, il voucher per ciascuna azienda sarà da 10.000 euro, a fondo perduto, per andare a coprire il 50% del totale degli investimenti fatti.

Le domande potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica, a partire dalle ore 10 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17 del 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 è possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l’accesso è richiesto il possesso della (CNS) Carta Nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese. 

Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher, su base regionale, contenente l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata.

Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna commenta l’iniziativa: “Il voucher è un’altra importante opportunità che viene offerta al 90% delle imprese dell’isola, sono tantissime, infatti, quelle che chiedono incentivi e supporto per la crescita e la modernizzazione”.

“Stiamo vedendo che tra le piccole e medie aziende è sempre più forte il desiderio di svilupparsi e di competere con i mercati nazionali ed esteri. Per questo diciamo a tutti gli imprenditori di cogliere l’occasione di innovarsi tecnologicamente e di modernizzare i propri processi produttivi aziendali, per rilanciarsi e per trovare anche nuovi sbocchi commerciali”.

La Confartigianato in Sardegna, verrà in aiuto delle imprese, specialmente quelle piccole, per cogliere queste opportunità, fornendo loro assistenza e supporto attraverso le sedi territoriali in tutta l’isola.

La digitalizzazione tra le imprese della Sardegna

Il futuro e il presente delle imprese che operano in un modo o nell’altro nel mondo digitale è più roseo di quanto si possa pensare, il trend è in crescità, nel terzo trimestre dello scorso anno (2017) si contano più di 2700 imprese digitali, una crescità dell’ 1,2% rispetto al 2016, 450 sono completamente artigiane, il 16,9%, imprese che operano anche direttamente su internet, sviluppatori software, e-commerce, hardware e realizzazione di servizi digitali, come i portali web.

Se guardiamo una suddivisione a livello provinciale Cagliari è ovviamente al primo posto con 1.529 imprese, di cui 211 artigiane. Dopo c’è Sassari con 824 di cui 182 artigiane, poi Nuoro con 259 di cui 55 artigiane, Oristano in coda con sole 160 imprese di cui 21 artigiane.

Analizzando nel dettaglio il settore di riferimento, la metà delle imprese artigiane digitali sono incentrate (53,3%) nella Produzione di software, consulenza informatica e attività simili, il 45,4% invece effettua elaborazioni dati, si occupa di portali web e crea piattaforme digitali sul web. attività di hosting ed attività connesse e si occupa di portali web.

La rivoluzione digitale interessa orizzontalmente tutte le imprese. Nessun settore, nessuna attività dell’artigianato e della piccola impresa ne è escluso. Abbiamo la straordinaria opportunità di coniugare con le tecnologie digitali la tradizione, il saper fare, la creatività, il gusto, il fatto su misura, vale a dire le caratteristiche che da sempre fanno grandi nel mondo i prodotti delle imprese italiane a valore artigiano. Il mix che ne esce rappresenta il modello italiano di impresa 4.0, unico nel mondo”. Conclude Matzutzi.

Scritto da: 

Fabio, classe 1993, Nerd fino al midollo, cresciuto tra videogame, computer, e apparecchi elettronici, sempre alla ricerca di novità in campo digitale. Ho una certa esperienza nel mondo della tecnologia, dell'informatica e delle telecomunicazioni.

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