Attivazione BUL Sardegna Pubblica e mozione in consiglio regionale – fare chiarezza

SardegnaDigital non si occupa di Politica, ma si occupa di informazione tecnologica e lo fa portando prove oggettive e dati certi, da sempre. specialmente in un tema come quello delle nuove reti digitali in #fibraottica e sul #digitaldivide, non si possono lasciare le cose al caso e bisogna essere chiari per evitare fraintendimenti, disinformazione e questioni basate su voci.

l Riformatori Sardi – Liberaldemocratici nella giornata di ieri (secondo quanto riportato inizialmente dal giornale l’Unione Sarda) hanno presentato una mozione in consiglio regionale per fare chiarezza sulla situazione della Banda Ultra Larga in Sardegna, e fin qui nulla da dire, sempre giusta la chiarezza e la trasparenza (il sito del Consiglio Regionale non è ancora stato aggiornato).

Ma la questione si sposta rapidamente quando si va a parlare aspetti e questioni tecniche che evidentemente non sono il pane quotidiano dei “non addetti ai lavori” nel settore informatico, tecnologico e quello delle telecomunicazioni.

Il progetto con fondi pubblici per superare il digital divide nell’isola, con la copertura di reti in fibra ottica è stato avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico Infratel e dalla Regione Sardegna (precetende giunta Pigliaru), nel “lontano” 2016, quando si dice nella mozione che molti comuni sono stati completati si dice il vero, anche se si sbaglia sul numero (223 a detta dei riformatori) mentre sono esattamente 258 (dati Infratel – MISE – BandaUltraLarga.it del 29/07/2019).

Quando si va a parlare del punto cruciale di questo grande progetto digitale per l’isola, bisogna ripartire dall’inizio e evidenziare tutti i passaggi per poi arrivare alla questione dell’attivazione delle reti. La società in house Infratel del MISE si è occupata della posa delle reti e dei cantieri ma non essendo una società telefonica che offre servizi di connessione ad internet e a banda ultra larga non poteva “accendere” (rendere operative) le reti NGA (Next Generation Access) di nuova generazione.

Dopo tanti colloqui con le principali compagnie telefoniche è arrivato l’operatore telefonico TIM il 26 Novembre del 2018 che ha provveduto a firmare un accordo a 3 con Infratel e Regione Sardegna per l’accensione delle reti e seppur con ritardi si sta procedendo alle attivazioni dal mese di Giugno 2019 così come riportato da me qua:

E a seguire nell’aggiornamento estivo del 2019:

È chiaro che i lavori non si sono mai bloccati e ad oggi sono 22 i comuni attivati con le reti in fibra ottica da parte di TIM (dati Telecom Italia):

Donori – Escolca – Gergei – Jerzu – Lotzorai – Lunamatrona – Nurri – Orroli – Osini – Pabillonis – Samugheo – San Vito – Sant’Andrea Frius – Serri – Siddi – Uras – Uri – Villanovaforru – Bari Sardo – Nuraminis – Furtei – Guasila

Tutto documentato e provato dai dati, oltre che da testimonianze che sono arrivate a Sardegna Digital dagli utenti stessi che stanno già usufruendo dei servizi di connettività a Banda Ultra Larga nei primi piccoli comuni sardi, con TIM ma anche con altri operatori telefonici.

Ma non è finita qui, la stessa Infratel con un nuovo accordo con TIM ha già assicurato per questo Settembre 2019 altri comuni, specialmente in Sardegna:

Banda ultralarga: Infratel e TIM siglano l’accordo per l’utilizzo della fibra della rete pubblica in 600 Comuni

La mozione, non ancora pubblicata ufficialmente ma sbandierata sui giornali sardi parla chiaramente di nessun comune attivato e le reti che sarebbero tutte spente, cosa che abbiamo dimostrato ampiamente non essere così.

Il mio consiglio per le classi dirigenti in Sardegna è questo: quando si parla di fondi e progetti pubblici bisogna farlo con coscienza e avendo fonti certe, altrimenti si può cadere nella trappola della disinformazione che crea confusione, l’argomento non è dei più semplici da trattare perchè ci sono molte questioni tecniche, quindi è bene informare adeguatamente tutti, anche i non addetti ai lavori o persone che comunque non masticano quotidianamente l’argomento.

Attendiamo comunque di leggere la mozione per intero non appena verrà pubblicata sul sito del Consiglio Regionale.

Vorrei rivolgere un appello anche alla Regione Sardegna, sarebbe auspicabile un interessamento da parte istituzionale e della nuova giunta alla questione, e sicuramente una maggiore informazione sullo stato dei lavori, sull’avanzamento del progetto e sui risultati raggiunti cosa che attualmente viene a quanto pare abbastanza ignorata.

Questo qua sotto è uno dei primissimi test effettuati su una connessione VDSL in FTTC, test realizzato da un gentilissimo ragazzo di Serri. Come si può vedere si rispetta ampiamente il parametro dell’Agenda Digitale Europea e quella Italiana, avere una connessione ad almeno 30 Megabit in Download, qui siamo vicini al massimo raggiungibile su infrastrutture che erogano fino a 100 Megabit per utenza.

Fonti: Ministero dello Sviluppo Economico – Infratel – TIM / Telecom Italia – Regione Sardegna

Scritto da: 

Fabio, classe 1993, Nerd fino al midollo, cresciuto tra videogame, computer, e apparecchi elettronici, sempre alla ricerca di novità in campo digitale. Ho una certa esperienza nel mondo della tecnologia, dell'informatica e delle telecomunicazioni.

3 commenti su “Attivazione BUL Sardegna Pubblica e mozione in consiglio regionale – fare chiarezza”

    1. Ciao Mauro,

      Come più volte scritto negli articoli e negli aggiornamenti è possibile che il tuo armadio ripartilinea TIM non sia stato ancora attivato, alcune aree arrrivano in momenti diversi rispetto ad altre, prova a ricontrollare periodicamente per aggiornamenti sui siti degli operatori 😉

      1. Non è il mio armadio ripartilinea che non è attivo ma è in tutto il paese che la fibra non è in funzione. Ho provato a controllare la disponibilità in diverse zone del paese e anche vicino all’armadio Principale ma ancora non c’è niente. Ci sono ancora diversi armadi in cui non stati montati i dispositivi per la fibra.
        Comunque aspettiamo con ansia 🙂 Speriamo sia questione di giorni

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