Questa estate ci sono state poche novità in campo tecnologico e digitale come è normale ogni anno, le attività degli enti pubblici e dei privati si fermano quasi totalmente, nonostante tutto però le grandi sfide non si fermano e puntano sul digitale, stiamo parlando delle infrastrutture che ospiteranno l’Einstein Telescope nel nuorese.
Stiamo seguendo passo dopo passo l’evolversi delle vicende che porteranno la Sardegna, come si dice usualmente, nel futuro, letteralmente, abbiamo già ampiamente parlato del progetto dell’Einstein Telescope:
L’Einstein Telescope è un osservatorio sotterraneo di terza generazione per onde gravitazionali, basato su un interferometro triangolare con bracci di 10 km ciascuno, progettato per esplorare fenomeni astrofisici e cosmologici con sensibilità mai raggiunta prima. Il sito candidato in Sardegna, presso la miniera dismessa di Sos Enattos (Lula, NU), è favorevole per il basso rumore sismico e ambientale.
Dicevamo di questa estate, parliamo infatti di una doppia inaugurazione avvenuta a Luglio all’Università di Cagliari. Ci sono infatti due nuove infrastrutture di ricerca, inutile dire quanto siano importanti per la Sardegna, in termini di sviluppo scientifico, tecnologico, lavorativo, economico così come lo diventerà l’Einstein Telescope.
La prima infrastruttura che è stata inaugurata e di cui abbiamo parlato già nel dettaglio in precedenti articoli riguarda il completamento di un anello in fibra ottica di circa 1.100 km su tutto il territorio regionale realizzato dal Consorzio GARR, la Rete telematica Italiana per l’Istruzione e la Ricerca, ed integrato nella rete della ricerca nazionale GARR-T, che consente una connettività ad altissime prestazioni in tutta la Sardegna (1,6 Terabit al secondo di capacità aggregata interna alla regione).
L’infrastruttura, attuata nell’ambito del progetto TeRABIT, garantisce inoltre per la prima volta quattro collegamenti stabili e performanti a 400 Gbps con il continente grazie all’utilizzo di cavi sottomarini, proiettando la Sardegna al centro delle reti della ricerca internazionali, questo garantisce quindi un collegamento costante, veloce e sicuro con altri centri di ricerca di tutta Italia e in tutto il mondo, accellerando così i processi di ricerca e favorendo scambi di idee e progetti.
La seconda inaugurazione riguarda i nuovi laboratori ETIC presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari. Questi laboratori garantiranno lo sviluppo di tecnologie necessarie per lo sviluppo del centro di ricerca dell’Einstein Telescope, in particolare con la collaborazione tra UNICA e INFN si occuperanno dell’ambito relativo ad ottica e optoelettronica, due tecnologie fondamentali per il futuro osservatorio di onde gravitazionali.
I laboratori, frutto della collaborazione tra l’Università e l’INFN, svilupperanno tecnologie abilitanti – in particolare nell’ambito dell’ottica e dell’optoelettronica – per il futuro osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope, che la Sardegna è candidata a ospitare nell’area intorno alla miniera dismessa di Sos Enattos, nel Nuorese.
La presentazione ufficiale di queste nuove infrastrutture si è tenuta in occasione dell’evento “Verso Einstein Telescope: i risultati di TeRABIT e ETIC. Dai progetti PNRR reti iperveloci e laboratori avanzati per lo sviluppo della ricerca e del territorio” alla presenza di rappresentanti istituzionali e del mondo dell’università e della ricerca. Le risorse sono state messe a disposizione dal PNRR – Missione 4, coordinata dal Ministero dell’Università e della Ricerca ed entrambi guidati dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
Di seguito vi lasciamo integralmente le dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Università di Cagliari, Consorzio GARR e Regione Sardegna.
Antonio Zoccoli, presidente INFN
“È con grande soddisfazione che oggi presentiamo i risultati di successo di TeRABIT ed ETIC, due progetti funzionali al potenziamento della candidatura della Sardegna a ospitare Einstein Telescope, e che hanno permesso di connettere la Sardegna alla rete ad alte prestazioni della ricerca italiana e dotato la comunità scientifica locale di un nuovo laboratorio d’avanguardia. Lanciati entrambi grazie ai finanziamenti PNRR del Ministero dell’Università e della Ricerca, ETIC e TeRABIT sono la dimostrazione di come le infrastrutture di ricerca siano una risorsa, siano dei veri e propri motori di innovazione, e di come gli investimenti in infrastrutture producano progresso non solo per la scienza ma anche per la società e per i territori che le ospitano”.
Francesco Mola, Rettore Università di Cagliari
“L’Università di Cagliari è orgogliosa di contribuire in modo determinante allo sviluppo delle infrastrutture di ricerca TeRABIT ed ETIC, mettendo in campo competenze scientifiche, tecnologiche e infrastrutturali di altissimo livello. TeRABIT ed ETIC sono il frutto di un grande lavoro di squadra e testimoniano il ruolo chiave del nostro Ateneo nel promuovere ricerca avanzata e innovazione. Questi progetti si inseriscono in una visione più ampia di sviluppo sostenibile del territorio, volta a generare nuove opportunità per le comunità locali e a consolidare la Sardegna come hub di eccellenza scientifica e tecnologica nel panorama internazionale.”
Maurizio Tira, Presidente GARR
“Il completamento dell’interconnessione in fibra della Sardegna è un risultato che ci riempie di soddisfazione perché era nei nostri piani da molto tempo. Oggi l’isola è perfettamente integrata con il resto della dorsale nazionale e può quindi contare su una connettività all’avanguardia, capace di garantire prestazioni elevate anche verso le destinazioni internazionali. Si tratta di un passo fondamentale non solo per la comunità della ricerca, con i suoi progetti di eccellenza, ma anche per l’università, la cultura e, più in generale, per lo sviluppo del territorio».”
Alessandra Todde, Presidente Regione Sardegna
“Sono molto orgogliosa della giornata di oggi perché stiamo mostrando una Sardegna che promuove ricerca e innovazione. La conclusione dei progetti TeRABIT ed ETIC dimostra come Einstein Telescope sia già una realtà che sta cambiando in meglio la Sardegna. La rete GARR-T, in particolare, ci permette di fare un salto enorme dal punto di vista della velocità della rete e delle possibilità di messa a disposizione di questa per università, scuole, tribunali, istituti sanitari e consorzi industriali che faranno ricerca. Un segno tangibile del cambiamento in atto”.
Mariaelena Motzo, Assessora degli Affari generali con delega all’Innovazione Regione Sardegna
«È per me un onore partecipare a questa giornata di celebrazione, che segna un traguardo di rilevanza strategica per la Sardegna. L’Assessorato degli Affari generali con delega all’Innovazione, che ho l’onore di rappresentare, ha contribuito attivamente alla definizione del protocollo d’intesa con il Consortium GARR. Questo accordo consentirà alla Comunità scientifica di operare in rete con il resto del mondo in maniera condivisa e ad altissima velocità, generando un impatto di portata epocale. Si tratta di un’infrastruttura abilitante che mette a disposizione dell’intera isola un potenziale straordinario, che garantisce un’avanzata connettività per sostenere ricerca, innovazione e competitività delle nostre imprese locali. Ricerca e innovazione rappresentano le direttrici principali per lo sviluppo e la crescita futura, fornendo così nuovi strumenti alle imprese e favorendo la nascita di nuove start up, in un’ottica di crescita economica e sociale della nostra isola che così si colloca in una posizione di avanguardia».
Il progetto ETIC, finanziato con 50 milioni di euro dal PNRR nell’ambito della Missione 4 (Istruzione e Ricerca), coordinata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, coinvolge 14 università ed enti di ricerca italiani, guidati dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). L’obiettivo del progetto, partito nel 2023, è quello di sostenere la candidatura italiana a ospitare l’interferometro gravitazionale di nuova generazione Einstein Telescope (ET), una delle più grandi e ambiziose infrastrutture di ricerca di interesse strategico per l’Europa, sostenuta dalla roadmap ESFRI, lo European Strategy Forum on Research Infrastructure.
In particolare, ETIC si occupa della preparazione e della realizzazione dello studio di fattibilità e della caratterizzazione del sito individuato per ET, l’area intorno alla miniera dismessa di Sos Enattos, nel Nuorese, e della creazione di una rete di laboratori di ricerca, presso le università e gli enti coinvolti nel progetto, per lo sviluppo delle tecnologie che saranno adottate dal nuovo osservatorio gravitazionale.
Fabio, classe 1993, Nerd fino al midollo, cresciuto tra videogame, computer, e apparecchi elettronici, sempre alla ricerca di novità in campo digitale. Diplomato come Perito Informatico e Programmatore, lavoro nel campo ICT e ho una certa esperienza nel mondo della tecnologia, dell’informatica e delle telecomunicazioni.