La Sardegna punta sull’intelligenza artificiale per lo sviluppo: vediamo insieme come funzionerà l’Osservatorio Regionale istituito dalla Regione

La Regione Sardegna dopo le ultime iniziative messe in campo nel mondo digitale e anche in quello tecnologico che vanno dalla sanità al tema dello spopolamento delle aree interne ora punta a “governare” e gestire anche l’attualissima risorsa che è quella dell’intelligenza artificiale per poterla usare a proprio vantaggio per lo sviluppo dell’isola.

Il tema è interessante perchè l’IA è un tema molto caldo e visti tutti gli sviluppi giornalieri su questo mondo non è semplice da implementare e appunto governare nella vita di tutti i giorni. La Presidente della Regione Sardegna forte ovviamente e giustamente della sua competenza in materia informatica e digitale ha proposto di compiere un ulteriore passo avanti nel percorso di innovazione digitale dell’isola, già dal suo insediamento avevamo detto chiaramente che avremo seguito le iniziative in tal senso ed eccoci qua, vediamo insieme come la Regione vuole utilizzare “l’Osservatorio Regionale per l’intelligenza artificiale” appena costituito.

La base di questo Osservatorio è la legge Regionale n. 6 del 12 marzo 2026:

La legge introduce una strategia organica per sviluppare e regolamentare l’uso dell’Intelligenza Artificiale nel territorio regionale. L’obiettivo principale è utilizzare le tecnologie IA per migliorare i servizi pubblici, sostenere l’innovazione economica e creare nuove opportunità occupazionali, mantenendo però attenzione alla tutela dei diritti dei cittadini e alla trasparenza degli algoritmi.

Questo è quello che sostanzialmente viene dichiarato nella legge varata il marzo scorso, uno dei temi centrali della legge è la modernizzazione della Pubblica Amministrazione. La Regione punta a introdurre strumenti basati sull’IA per velocizzare pratiche burocratiche, ottimizzare l’analisi dei dati e migliorare l’efficienza di servizi come sanità, trasporti e pianificazione territoriale. Viene comunque ribadito che le decisioni più importanti devono restare sotto il controllo umano e non essere affidate esclusivamente agli algoritmi.

La norma dedica molto spazio anche al sostegno delle imprese e dell’ecosistema tecnologico sardo. Sono previsti incentivi, programmi di ricerca e collaborazioni tra università, startup e aziende, con l’obiettivo di attrarre investimenti e favorire la nascita di competenze avanzate nel settore digitale. L’idea è trasformare la Sardegna in un polo di sperimentazione e innovazione legato all’IA.

Un altro aspetto importante riguarda la formazione e il lavoro. La legge promuove percorsi educativi e di aggiornamento professionale per preparare studenti e lavoratori ai cambiamenti introdotti dall’automazione e dalle nuove tecnologie. Si punta quindi non solo allo sviluppo tecnico dell’IA, ma anche alla creazione di competenze diffuse che possano ridurre il rischio di esclusione digitale.

Grande attenzione viene riservata anche agli aspetti etici e alla protezione dei diritti fondamentali. La Regione stabilisce che i sistemi di IA dovranno essere trasparenti, sicuri e non discriminatori, nel rispetto delle normative europee come l’AI Act. La legge cerca quindi di bilanciare innovazione e garanzie per i cittadini, evitando usi impropri dei dati o forme di sorveglianza eccessiva.

Infine, la legge individua alcuni settori strategici in cui sperimentare l’uso dell’IA, tra cui sanità, agricoltura, turismo, ambiente e protezione civile. L’obiettivo è utilizzare queste tecnologie per affrontare problemi concreti del territorio sardo, migliorare la qualità dei servizi e rendere più efficiente la gestione delle risorse regionali.

Fatte queste premesse la Giunta Regionale, di concerto con Todde, l’assessore degli Affari generali personale e riforma della Regione, Sebastian Cocco ha quindi deliberato di istituire l’Osservatorio regionale per l’intelligenza artificiale, dando attuazione alla recente legge regionale.

“Il nuovo organismo avrà il compito di monitorare l’evoluzione delle tecnologie IA e di supportare la programmazione e l’attuazione delle politiche regionali in materia, definendo appropriati strumenti di governance e coordinamento che possano accompagnare la diffusione dell’intelligenza artificiale nei servizi pubblici, nel sistema produttivo e nei processi di innovazione del territorio.”

Questo è quello che viene dichiarato nell’ultimo comunicato stampa della Regione Sardegna, ma come riuscirebbe l’infrastruttura Regionale a gestire una tecnologica così moderna e complessa? Viene sottolineato infatti che il supporto organizzativo e operativo verrà garantito dalla Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT, che è stata individuata dalla Giunta quale struttura amministrativa responsabile della programmazione, del coordinamento, dell’attuazione e del monitoraggio delle politiche regionali in materia di intelligenza artificiale, in raccordo con il Responsabile della transizione digitale e con gli organismi competenti a livello regionale e nazionale.

“La Regione intende diffondere la conoscenza e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, avendo cura di informare sui rischi connessi ad un utilizzo non corretto – evidenzia l’assessore degli Affari Generali, Sebastian Cocco – pertanto questo provvedimento è finalizzato a sostenere un impiego corretto, trasparente e responsabile dell’IA. L’Osservatorio regionale dovrà favorire il dialogo tra istituzioni, università, centri di ricerca, imprese, organizzazioni sindacali e autonomie locali, promuovendo iniziative collaborative, raccolta di dati e condivisione di buone pratiche a livello regionale, nazionale ed europeo”.

A questo scopo la delibera prevede lo sviluppo di una piattaforma digitale regionale per l’innovazione e l’intelligenza artificiale. “Si tratta di uno spazio online destinato a favorire collaborazioni tra imprese, istituzioni pubbliche, università, centri di ricerca, incubatori, associazioni e cittadini – sottolinea ancora l’assessore Cocco – che dovrà valorizzare risorse e progettualità presenti nel territorio regionale, favorendo collaborazioni e partenariati tra tutti gli attori dell’innovazione, diffondere la conoscenza delle eccellenze scientifiche e attrarre talenti tecnologici e creativi”.

Insieme all’Osservatorio verrà implementato anche il Registro regionale dei sistemi di intelligenza artificiale della Regione Sardegna, finalizzato a raccogliere e monitorare le iniziative basate su tecnologie IA già attive o in corso di realizzazione all’interno dell’amministrazione regionale, in coerenza con i principi di trasparenza, sicurezza e utilizzo responsabile delle nuove tecnologie. 4

La Regione vuole operare anche sul fronte della formazione sull’intelligenza artificiale, perchè per governare questa tecnologia è come ovvio necessario avere determinate competenze in ambito digitale, tecnologico e informatico, quindi è essenziale favorire una adeguata formazione sul tema dell’IA ed attrarre e valorizzare professionalità ad elevata specializzazione con percorsi personalizzati.

Seguiremo da vicino lo sviluppo di queste iniziative legate all’intelligenza artificiale e vedremo come sarà la gestione regionale.

Fonte: Regione Sardegna

Scritto da: 

Fabio, classe 1993, Nerd fino al midollo, cresciuto tra videogame, computer, e apparecchi elettronici, sempre alla ricerca di novità in campo digitale. Diplomato come Perito Informatico e Programmatore, lavoro nel campo ICT e ho una certa esperienza nel mondo della tecnologia, dell’informatica e delle telecomunicazioni.

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