La Regione punta su Edifici intelligenti, Reti Smart e Macchine elettriche

Ritorno dopo un periodo di vacanza e di relax (più o meno), non sono rimasto comunque all’asciutto, continuo ad aggiornarmi costantemente con le ultime novità tecnologiche, oggi voglio condividere un focus sugli ultimi progetti della Regione Sardegna in materia tecnologica.

Nelle settimane scorse è stato pubblicato dalla Regione Sardegna un bando da 44 MLN dedicato alla realizzazione nell’isola di interventi di efficientamento energetico di edifi pubblici e alla realizzazione di micro reti, per edifici sempre più connessi ed efficienti.

Un progetto molto interessante nato dalla sinergia tra l’assesorato ai Lavori Pubblici e Industria, “aggiornare” gli edifici consentirà non solo di consumare meno energia ed utilizzarla al meglio, ma anche produrla e distribuirla sulla rete a disposizione delle istituzioni pubbliche che ne hanno bisogno, facendo in modo che nessuno sprechi risorse preziose.

Vogliamo che la Sardegna sia sempre più una “smart region” e oggi, grazie al lavoro di squadra portato avanti dai due assessorati, facciamo un altro passo concreto verso l’obbiettivo”, sottolinea il presidente della Regione Francesco Pigliaru.

L’esigenza di creare questi edifici intelligenti o smart nasce in un più ampio progetto, nel quale è necessario eliminare totalmente l’uso dei tradizionali combustibili fossili, per produrre energia da destinare all’uso pubblico, pulita e verde, mirata quindi al benessere delle persone e che vivono dove l’energia viene prodotta, non solo edifici verdi ma soprattutto connessi tra loro per autosufficienza ed equilibrio.69b8185d33224e88df649ab281870a9f--paradiso-terra

Il mercato della Sardegna va orientato verso quella direzione, non solo per la sostenibilitá ambientale e per la riduzione dell’inquinamento, ma anche per proiettare il mercato del lavoro verso quel settore, per poter consentire in futuro anche di creare posti lavorativi di alta qualità e con competenze nell’ambito tecnologico, per questo sottolinea il Presidente della Regione, bisogna investire grandi risorse pubbliche.

Il nuovo Assessore ai Lavori Pubblici Edoardo Balzarini conferma, “Stiamo entrando in una nuova era, la Regione porta innovazione in un settore dalle forti potenzialità, per attrarre investimenti, anche privati. Grazie a questi interventi gli edifici pubblici sardi potrebbero diventare vere e proprie isole energetiche. L’efficientamento e la costruzione di reti intelligenti che collegano più edifici, l’uso di sistemi di accumulo dell’energia elettrica, questa potrà essere trasferita alle strutture che ne hanno bisogno, attraverso un sistema di monitoraggio che controlla e regola la distribuzione.”

L’assessore precisa inoltre che il bando: “Segue di poche settimane il via libera della Giunta al programma preliminare dei primi due interventi per 16 milioni e 600 mila euro per l’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica di proprietà Area (11,6 milioni) e efficientamento energetico e smart grid di immobili a Cagliari.”

L’Assessore all’Industria, Maria Grazia Piras sottolinea l’importanza del bando con il piano energetico regionale: “È un bando importantissimo con obiettivi che vanno nella direzione già tracciata dal Piano Energetico: cioè, risparmiare energia, creare reti intelligenti di distribuzione energetica e migliorare la qualità dell’ambiente, a partire dagli edifici pubblici, quelli dei Comuni e delle Province in particolare, ma anche delle Università e dei Consorzi Industriali. Le azioni previste dal bando si inseriscono in un quadro più generale che la Giunta ha delineato in questi ultimi tre anni. Proprio nei giorni scorsi a Roma la Conferenza delle Regioni – Commissione Energia si è riunita per approvare la posizione comune sul documento di consultazione della Strategia Energetica Nazionale. La nostra regione anticipa le misure contenute nella SEN per la riqualificazione profonda degli edifici pubblici incentrata su efficienza e autoconsumo anche attraverso un coinvolgimento più efficace delle Energy Service Company-ESCO.

Prosegue: La Sardegna punta alla riduzione del 50% delle emissioni climalteranti associate ai consumi entro il 2030. È un traguardo ambizioso e per raggiungerlo occorre la collaborazione di tutti, dalla Regione agli Enti locali, dal mondo delle imprese ai cittadini. Vogliamo migliorare le prestazioni energetiche degli edifici pubblici attraverso la promozione e l’uso di tecnologie innovative. Vogliamo utilizzare in maniera più efficiente le fonti energetiche rinnovabili e migliorare la stabilità e l’efficienza del sistema energetico. Stiamo mettendo le basi per consegnare alle prossime generazioni una Sardegna più ‘verde’ e più moderna. Le risorse in campo sono ingenti e devono essere spese tutte e bene: è un mercato che può creare lavoro, e quindi occupazione, attivando processi di filiera che consentono di attrarre investimenti pubblici e privati”.

 

L’entità del contributo per ciascun beneficiario sarà pari al 100% del costo totale ammissibile a finanziamento. Le domande possono essere presentate fino al 3 novembre 2017. 

Possono partecipare i comuni, singolarmente o nelle forme associate previste dal Testo Unico degli enti locali, le province, i consorzi industriali e le università, ad esclusione delle strutture sanitarie. Il finanziamento massimo per ciascuna proposta ammissibile, nei limiti delle risorse disponibili, va dai 500 mila euro per i comuni singoli fino a 3000 abitanti a 2.500.000 per le proposte presentate da comuni associati, province, amministrazioni universitarie e consorzi industriali. Il finanziamento minimo per ciascuna proposta è pari a 50.000 euro.

Tutti i dettagli del bando e dei piani sono disponibili sul sito Ufficiale della Regione Sardegna qui.

Questo piano energetico che coinvolgerà tutta la realtà pubblica e privata isolana però si unisce, come già sottolineato dal Presidente e dagli Assessori ad un piano di ampie vedute, e specialmente anche al piano per la Mobilità Elettrica, che prevede l’installazione in tutta l’isola di colonnine per la ricarica delle automobili elettriche.

Nell’ambizioso progetto della Regione, ci sono in tutto 15 milioni (Fondi FSC 2014-2020), previsti per la realizzazione delle infastrutture che consentiranno ai proprietari green di veicoli totalmente o semi elettrici di poter ricaricare il proprio veicolo in oltre 650 punti di ricarica distribuiti in tutta l’isola. Nel piatto c’è anche l’acquisto di nuove auto ad emissioni zero e la realizzazione di sistemi di mobilità elettrica integrati.

La maggioranza delle infrastrutture sarà concentrata su cinque aree: Città Metropolitana di Cagliari, Rete Metropolitana di Sassari, Reti urbane di Olbia, Nuoro e Oristano.

L’obiettivo è fare della Sardegna una regione sempre più ‘verde’ e sempre più sostenibile e all’avanguardia, sia in Italia che in Europa. Lo strumento è il Piano sulla Mobilità Elettrica, già previsto dal Piano Energetico e Ambientale Regionale, da realizzare con risorse inserite nel Patto per la Sardegna firmato con il Governo. Ci sono i soldi, ci sono le idee e soprattutto c’è un potenziale enorme, anche sotto il profilo delle ricadute economiche, che si affianca allo scopo principale, cioè la riduzione drastica delle emissioni di CO2.

La Giunta, su proposta dell’assessora dell’Industria Maria Grazia Piras, ha infatti dato il via libera al Programma di integrazione della mobilità elettrica. La dotazione finanziaria (Fondi FSC 2014-2020) è di 15 milioni di euro. Sono previsti la realizzazione di infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, l’acquisto di nuove auto elettriche e la realizzazione di sistemi di mobilità elettrica integrati. La rete di infrastrutture sarà concentrata su cinque aree: Città Metropolitana di Cagliari, Rete Metropolitana di Sassari, Reti urbane di Olbia, Nuoro e Oristano. Interventi sperimentali sono previsti anche nelle isole minori. Sono coinvolti i primi 8 Comuni per numero di abitanti, con una popolazione di oltre 865mila persone e una mobilità ‘generata’ pari al 75% degli spostamenti quotidiani in Sardegna. Saranno acquistati veicoli elettrici, verranno costruite colonnine di ricarica e infrastrutture sulle strade statali 131, 131 DCN e 130. Previste anche infrastrutture per informatizzare e gestire i punti di ricarica ed erogare i servizi di info-mobilità.

Il Presidente Pigliaru sottolinea: “Questo investimento, che ancora una volta conferma la bontà e la concretezza del Patto con il Governo, è un punto di partenza, ma vogliamo crescere rapidamente”. Continua: “Da Istituzione svolgiamo il nostro compito: non ci sostituiamo al privato ma lo sosteniamo perché guardi alla mobilità elettrica come a un settore interessante e senza rischi, grazie alla presenza di una infrastrutturazione diffusa e credibile. Offrire mobilità sostenibile a prezzi accettabili – ha proseguito il Presidente – permetterà di dare un’immagine della Sardegna sempre più attenta alla salute e all’ambiente, e di attrarre un numero maggiore di turisti senza auto. I paesi più avanzati vanno con decisione in questa direzione”. Pigliaru ricorda la posizione portata avanti come presidente della Commissione ENVE (Ambiente ed Energia) del Comitato europeo delle Regioni.

“Per raggiungere l’obiettivo di contenere il riscaldamento globale di 2° entro il 2030 stabilito nell’Accordo di Parigi sul clima, i Governi puntano ad abbassare le emissioni di gas nocivi del 30%. Ma città e regioni d’Europa, cui spetta il compito di trasformare in azioni concrete quelle decisioni, sanno bene che bisogna essere più ambiziosi: vogliamo ridurre del 50% e oggi investiamo su un tassello importante per riuscire nello scopo”.

L’Assessore Piras rimarca l’importanza del progetto della Regione: “Oggi stiamo compiendo un passo importante verso l’era della mobilità elettrica in Sardegna”, ha detto l’assessora Maria Grazia Piras. “Vogliamo salvaguardare le città e i paesi della nostra isola e renderli sempre più a misura d’uomo attraverso l’uso di forme di trasporto alternative a basso impatto ambientale. Ma non solo. La mobilità elettrica – ha commentato l’assessora – rappresenta anche una grande opportunità occupazionale nei settori manifatturiero, impiantistico e dei servizi con un mercato potenziale attuale e futuro enorme, con delle forti ricadute sul territorio. Ecco perché abbiamo deciso di destinare una parte delle risorse alle azioni di supporto alle imprese in regime di aiuto. Penso ad azioni di car sharing, al coinvolgimento delle strutture alberghiere, alle infrastrutture di collegamento tra le città e gli aeroporti e al cofinanziamento per l’installazione di strutture di ricarica private.worldwide

“Uno dei nostri obiettivi – ha aggiunto l’assessora – è garantire che le ricariche arrivino da fonti energetiche rinnovabili. La Sardegna, grazie alle sue peculiarità energetiche e di mobilità interna, è la regione ideale nella quale avviare in Italia una rapida implementazione della mobilità elettrica, seguendo gli esempi di Danimarca, Olanda e Norvegia. Oltre alle grandi città e alle grandi arterie stradali, abbiamo pensato di realizzare infrastrutture in alcune aree strategiche dal punto di vista ambientale e turistico: Carloforte, La Maddalena, l’isola dell’Asinara e Sant’Antioco sono zone dove è possibile fare interventi sperimentali. Le isole minori, in virtù anche delle loro peculiarità ambientali e turistiche, sono le aree dove si può avviare in tempi rapidi lo sviluppo di progetti di mobilità elettrica inserite in reti intelligenti e di info-mobilità di tipo sperimentale che possono essere di esempio e verifica di iniziative più ampie da estendere poi a livello regionale e nazionale. La Sardegna – ha concluso l’assessora Piras – è pronta per affrontare la sfida”.

E’ chiaro come questo progetto per la mobilità elettrica si inquadri perfettamente con il piano per la sostenibilità energetica e le Smart City.

Il Piano ha visto coinvolto anche il mondo Universitario, in virtù dell’accordo di collaborazione esistente sulla mobilità elettrica con l’Assessorato dell’Industria (L. 241/90) – anche la partecipazione del Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica dell’Università di Cagliari, e in particolare del gruppo di ricerca di Energetica Elettrica coordinato dal professor Alfonso Damiano.

Il Piano prevede che il Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica collabori attivamente per i prossimi quattro anni nello sviluppo e nel monitoraggio tecnico e scientifico del progetto.

Fonte: Regione Autonoma della Sardegna

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