Nuovo Digitale Terrestre e TV Digitale, vediamo come arriverà in Sardegna

In Sardegna, così come in tutta Italia e in tutta Europa entreranno nei prossimi mesi in vigore nuove frequenze dedicate alle trasmissioni televisive del Digitale Terrestre, questo è dovuto alla decisione dell’Unione Europea di cedere la banda 700 Mhz ai gestori di rete e telefonia mobile, specialmente per il fatto che è in arrivo il 5G.

Il servizio televisivo perderà una buona parte dello “spettro elettromagnetico” a sua disposizione, inoltre, la necessità di coordinare le frequenze con i paesi confinanti ha ridotto ulteriormente le frequenze utili per la TV a produzione italiana, che, dopo la cessione della banda a 700 Mhz, saranno pressoché dimezzate.

Le frequenze in campo per la nuova TV Digitale saranno nuove ma verranno ridotte, e per fare questo verrà adotatto il nuovo standard di trasmissione digitale di seconda generazione che avrete già sentito nominare, il DVB-T2 (Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial) che consentirà di avere lo stesso numero di canali e di contenuti.

Per il cambio di frequenze e per ricevere le stesse i vecchi Decoder utilizzati per la ricezione dei programmi sul Digitale Terrestre non saranno più utilizzabili, ma dovranno essere acquistati Decoder dedicati o nuove TV compatibili con il sistema DVB-T2.

Qua il sito ufficiale del Consorzio Europeo DVB sullo standard di trasmissione.

Le modifiche e l’aggiornamento dei sistemi televisivi era già stato deciso anni fa dal Ministero dello Sviluppo Economico, partendo dal 2019, a Gennaio 2020 era già partita la ri-sintonizzazione progressiva per la riassegnazione dei canali 50-52 e la ricollocazione dei programmi locali ex canali 51-53.

Ci saranno vari step che porteranno al compimento del PNAF (Piano Nazionale di Assegnazione Frequenze), e quindi alla conversione totale degli standard di trasmissione attuali con quelli più moderni, questi step sono:

  1. Cambio dello standard di compressione e codifica video di trasmissione, da MPEG-2 a MPEG-4
  2. Spostamento delle Frequene e Risintonizzazione dei Canali e numeri assegnati
  3. Passaggio dal DVB-T al DVB-T2 (con codifica H. 265 o HEVC), lo standard trasmissivo di seconda generazione.

A dispetto delle date programmate nella road map iniziale non ci sarà più nessun più «switch-off» il 1° settembre. Il Ministero dello Sviluppo Economico durante un’audizione tra le emittenti televisive Italiane ed il Governo, rappresentato dal Ministro Giancarlo Giorgetti, ha deciso per il passaggio allo standard di trasmissione dal MPEG-2 al più evoluto MPEG-4 a partire dal 15 Ottobre.

Quindi dal 15 Ottobre 2021 ci potrebbero essere canali non più visibili dai televisori più vecchi e altri invece ancora trasmessi con l’attuale codifica (e quindi perfettamente ricevibili anche dagli apparecchi precedenti al 2010), il cambio TV adatte alla nuova codifica video in questo caso diventa necessario per essere sicuri di vedere proprio tutti i canali.

Nel processo di Spostamento delle Frequenze e Risintonizzazione dei Canali la roadmap verrà suddivisa in quattro aree geografiche, si parte il il 15 Novembre 2021 proprio in Sardegna.

La Sardegna anche in questo caso sarà una pioniera nella nuova TV digitale, proprio come accadde nel 2008 per il passaggio più “doloroso” dalla TV analogica a quella digitale che conosciamo oggi, ricordate le file per cambiare il decoder?

Tra il 3 gennaio 2022 e il 15 marzo 2022 toccherà a Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, provincia di Trento, provincia di Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, tra il 1 marzo 2022 e il 15 maggio 2022 a Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche, tra il 1 maggio e il 30 giugno 2022 a Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania.

L’ultimo e definitivo passaggio allo standard DVB-T2 invece richiede una sostituzione molto più estesa di Televisori e Decoder come già accennato, questo non avverrà più dal 30 Giugno 2022 ma a partire dal 1° Gennaio 2023.

Occorrerà più tempo soprattutto in considerazione della lentezza con cui sta procedendo il ricambio di televisori e decoder necessari, almeno per una parte degli italiani, per continuare a vedere i programmi, le iniziative intraprese dal precedente Governo infatti non hanno ottenuto i risultati sperati e ci sono nuove iniziative e nuovi bonus.

Bonus TV, acquisto della Televisione tramite incentivo, con o senza ISEE

In seguito dal Decreto Sostegni” adottato dal Governo per aiutare la ripresa dopo il Coronavirus, è stato previsto dal dal Ministero dello Sviluppo Economico un bonus fino a 50 euro che permetterà di adeguare il proprio vecchio televisore o di comprarne uno in grado di supportare il nuovo standard DVB-T2.

L’incentivo può arrivare fino a un massimo di 50 euro, quindi nel caso in cui il decoder dovesse costare meno, anche il bonus verrebbe erogato in maniera ridotta. Per accedere all’incentivo, le famiglie con reddito Isee fino a 20 mila euro dovranno scaricare un apposito modulo disponibile sul sito del MISE attraverso il quale autocertificheranno di avere diritto al contributo, il bonus verrà erogato e gestito direttamente dal negoziante. Sono stati destinati 151 milioni di euro per i consumatori a partire dal prossimo 18 dicembre e fino al 2022.

Oltre al bonus già attivo, è in arrivo un nuovo bonus tv che permetterà a chiunque, senza presentare alcun Isee, di comprare scontato un apparecchio compatibile con il nuovo digitale terrestre. Si tratta in pratica di uno sconto sel 20% (per un massimo di 100 euro) sull’acquisto di un nuovo apparecchio a seguito della rottamazione di uno venduto prima del 2018. In questo articolo di AltroConsumo si trovano tutti dettagli e il funzionamento di questo bonus.

Il lato Tecnico del nuovo Digitale Terrestre, come controlare se si è pronti per il passaggio

Sembrerà banale ma per verificare la compatibilità del proprio Decoder Digitale Terrestre o TV con Decoder integrato basterà controllare il proprio modello e annesse caratteristiche tecniche semplicemente sul sito ufficiale del Produttore o con una ricerca su Google, indicando il modello esatto composto solitamente da lettere e numeri (es. Samsung UE32T4300AKXZT), se tra le caratteristiche è presente lo standard DVB-T2C come in questo caso non avrete problemi.

In caso contrario e in assenza di informazioni online, verificare sul retro del televisiore oppure sul manuale.

Sul televisore stesso si può effettuare una semplice prova: sintonizzarsi sul canale 200 (canale di test Mediaset) o sul 100 (canale di test Rai), se si visualizza una schermata statica con la scritta “Test HEVC Main10” il proprio televisore sarà in grado di ricevere il nuovo segnale tv anche dopo che il passaggio alla nuova tecnologia.

Se andando sui Canali 200 e 100 non si visualizza niente (uno schermo nero oppure non sono neppure sintonizzati i canali 200 e 100) allora il televisore in questione potrebbe non essere abilitato al nuovo standard. Il condizionale è d’obbligo per varie ragioni, prima di fiondarsi a comprare un nuovo apparecchio è bene risintonizzare tutti i canali e poi provare ad andare di nuovo sul canale 200 o sul 100.

Fonti: Ministero dello Sviluppo EconomicoNuova TV DigitaleAltroConsumo

Scritto da: 

Fabio, classe 1993, Nerd fino al midollo, cresciuto tra videogame, computer, e apparecchi elettronici, sempre alla ricerca di novità in campo digitale. Ho una certa esperienza nel mondo della tecnologia, dell'informatica e delle telecomunicazioni.

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