Tecnologia e nuove infrastrutture in aiuto alla Protezione Civile

Nuove infrastrutture, nuovi uffici e nuove tecnologie stanno per entrare in funzione in tutta la Sardegna, al servizio della Protezione Civile, l’intento della Regione Sardegna è quello di evitare le catastrofiche conseguenze che si sono verificate in seguito all’alluvione del Novembre del 2013 e quella del 2015 nel Nord dell’isola.

Nell’incontro tra i sindaci dei territorio di Sassari e dalla Protezione Civile Regionale si è parlato di come gestire le allerte meteorologiche, idrogeologiche e idrauliche. In aiuto all’organismo di protezione arrivano un nuovissimo e pontentissimo radar meteorologico di ultima generazione che verrà installato sul Monte Rasu nel Comune di Bono (SS), diciassette idrometri per monitorare il livello delle acque interne, e sette uffici territoriali sparsi per le provincie di tutta l’isola.

Sul Monte Rasu esisteva già un impianto con radar attrezzato come centro meteorologico per tenere sotto controllo il tempo ma è stato ormai tecnologicamente superato, quindi si è deciso per la sua sostituzione, il collaudo si è concluso pochi giorni fa, costato 2 Milioni di Euro, fornito, realizzato e installato dalla Selex ES GmbH, azienda tedesca, branchia della Leonardo-Finmeccanica, consentirà di monitorare accuratamente e con una maggiore precisione quello che accade sui nostri cieli, inoltre la raccolta dei dati sarà molto più efficiente.

Il nuovo radar meteorologico consentirà la copertura e il controllo parziale della Sardegna, il suo campo d’azione è infatti schermato dal Massiccio del Gennargentu, è previsto comunque che l’attività si integrerà con quella del radar di Monte Armidda, nel territorio di Lanusei, di proprietà del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.

La Rete di monitoraggio però non finisce qui, questi due radar vanno a completare una rete virtuale che comprende anche impianti situati in Toscana e Corsica.

Elaborazione su Rilevazioni Radar del Monte Rasu

Un’altra misura decisa nell’incontro di Sassari è l’entrata in funzione di ben 17 idrometri che andranno a rinforzare i 9 già esistenti in tutta l’isola, i dispositivi consentiranno il monitoraggio delle acque superficiali interne, tenere sotto controllo i livelli dei corsi d’acqua, gli invasi e le dighe è molto importante per calcolare i livelli di rischio idrogeologico.

Infine è stato annunciato che la Protezione Civile della Sardegna avrà 7 nuovi uffici territoriali distribuiti su tutto il territorio Regionale, a Sassari, Olbia, Cagliari, Oristano, Villacidro, Nuoro e Iglesias. Avranno un ruolo fondamentale nella rete di protezione regionale e di supporto agli enti locali e ai comuni in casi di emergenza.

Fonte: Regione Sardegna (www.regione.sardegna.it) – Protezione Civile Sardegna (www.sardegnaambiente.it/protezionecivile/)

Scritto da: 

Fabio, classe 1993, Nerd fino al midollo, cresciuto tra videogame, computer, e apparecchi elettronici, sempre alla ricerca di novità in campo digitale. Ho una certa esperienza nel mondo della tecnologia, dell'informatica e delle telecomunicazioni.

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