Sardegna Digitale, le ultime novità dalla Regione in materia digitale e tecnologica

Sardegna luogo ideale per la realizzazione di progetti di alta tecnologia, Solinas incontra il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao

La Sardegna come sappiamo ha un rapporto speciale con la tecnologia e il mondo digitale, a dirlo non sono solo i sardi come noi di Sardegna Digital, ma anche chi amministra la tecnologia e l’innovazione a livello politico e amministrativo, stiamo parlando del Ministro dell’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao che nelle scorse settimane è stato in Sardegna per incontrare la Regione.

Lo stesso ministro ha riconosciuto che la Sardegna è un’isola a forte vocazione tecnologica, che procede a passi veloci verso la completa digitalizzazione degli uffici e degli archivi pubblici, e che ha già ottenuto ottimi risultati nella digitalizzazione del sistema sanitario, il quale ha indicato la Sardegna tra le Regioni di fascia medio-alta nella realizzazione della transizione.

La Sardegna ha davvero le carte in regola per diventare una regione all’avanguardia nel processo di digitalizzazione”, ha detto il Ministro Colao.

Il Presidente della Regione Christian Solinas ha illustrato al Ministro i progressi della Sardegna sulla green economy, sull’innovazione e sull’alta tecnologia, nel corso dell’incontro a Villa Devoto si è parlato anche della candidatura della Sardegna ad ospitare l’Einstein Telescope a Lula, e la riconversione dei pozzi minerari con la realizzazione dell’impianto di distillazione del gas Argon.

“Sono fiori all’occhiello, che non devono restare isolati. Puntiamo anzitutto al perfezionamento e all’ampliamento della digitalizzazione degli uffici, includendo in questo progetto i Comuni, gli uffici del paesaggio, le Sovrintendenze, gli archivi, al fine di fornire ai cittadini servizi rapidi ed efficienti ed accelerare ogni tipo di pratica.” ha detto Christian Solinas.

Dall’incontro è emerso che la Regione si impegnerà per candidare l’isola ad ospitare un grande polo telematico al servizio degli utenti nazionali e internazionali, poi si pensa alla realizzazione di un disaster recovery di utilità nazionale e di poli di raccolta di dati sensibili.

Questi progetti sembrano molto promettenti ed interessanti perchè trattano temi di stretta attualità, sarà interessante vedere come questi possano contribuire allo sviluppo della tecnologia sull’isola.

I fondi per questi progetti arriveranno prima di tutto dal PNRR, e da altre fonti create dal Governo, che ha stanziato 4 miliardi e mezzo per la realizzazione di nuovi progetti, premiando le Regioni più virtuose nella individuazione di interventi innovativi.

Fonte: Regione Sardegna


In Sardegna il primo polo nazionale per la sicurezza cibernetica.

La Giunta regionale nelle scorse settimane ha deliberato la nascita in Sardegna del primo ‘Polo Nazionale per la Sicurezza Cibernetica’ per contrastare con maggiore efficacia le minacce informatiche che sempre più frequentemente si verificano nei confronti dei sistemi informativi pubblici e privati.

Questo Polo informatico è stato annunciato dall’assessore regionale degli Affari generali, Valeria Satta, annunciando che lo stesso avrà sede a Cagliari, in un edificio messo a disposizione dalla Città Metropolitana.

Oltre a questo polo dedicato alla sicurezza cibernetica le iniziative di prevenzione deliberate dalla Giunta regionale prevedono anche l’istituzione in Sardegna della ‘Unità di Crisi Cibernetica’ (Ucc), questa unità sarà di supporto al sistema regionale e avrà il compito di:

  • Formulare proposte e raccomandazioni in merito alle principali criticità nel settore della sicurezza informatica
  • Adottare misure di protezione delle infrastrutture digitali regionali dai possibili rischi cyber derivanti da situazioni contingenti
  • Intervenire in maniera tempestiva ed efficace in caso di attacco informatico
  • Interfacciarsi con l’Agenzia Nazionale di Cybersicurezza.

L’UCC sarà composta da personale altamente specializzato e appositamente formato e si attiverà tempestivamente in occasione di emergenze derivanti attacchi o minacce cibernetiche per l’adozione di misure di contrasto o mitigazione degli attacchi informatici, a garanzia della sicurezza dei sistemi informativi regionali e dei dati”, ha concluso l’Assessore Valeria Satta.

Ampio spazio verrà dedicato anche all’Accademia per la Sicurezza Cibernetica, che avrà il compito di formare e sensibilizzare coloro che operano nella pubblica amministrazione centrale, nei comuni e negli enti locali sui rischi insiti nell’uso delle tecnologie informatiche.

Fonte: Regione Sardegna


La Regione investe 270 milioni di euro per nuove tecnologie, telemedicina, ospedali e Case della Comunità.

Il programma della Regione per la digitalizzazione e lo sviluppo della tecnologia arriverà anche nella sanità, con l’utilizzo dei fondi previsti dal PNRR ci saranno realizzazioni di Ospedali e delle Case della comunità, creazione delle Centrali Operative Territoriali (COT) e anche interventi infrastrutturali e tecnologici per la digitalizzazione e lo sviluppo della telemedicina e per l’ammodernamento degli ospedali e dei presidi territoriali dell’Isola.

Sono oltre 270 milioni di euro le risorse disponibili cofinanziate dalla Regione per la realizzazione di circa ottanta strutture sanitarie e un totale di più di duecento obiettivi da portare a termine entro il 2026.

“Con questo intervento, stiamo gettando solide basi per costruire il futuro della sanità sarda, che vogliamo sia sempre più di alta qualità e competenza. Quello che stiamo realizzando è un modello nuovo, moderno ed efficiente, in grado di indirizzare e accompagnare il cittadino in un percorso attraverso il quale possa sempre trovare le risposte migliori ai suoi bisogni di cure e assistenza”, dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas.

  • 50 Case della Comunità su tutto il territorio
  • 13 Ospedali di Comunità
  • 16 sedici Centrali operative territoriali
  • 100 interventi per l’ammodernamento tecnologico.

Due le linee di programma per l’innovazione, la prima, per oltre 47,4 milioni di euro, riguarda la digitalizzazione e l’innovazione dei nove ospedali classificati come DEA di primo e secondo livello:

Giovanni Paolo II (Olbia), San Francesco (Nuoro), Nostra Signora di Bonaria (San Gavino Monreale), Sirai (Carbonia), San Martino (Oristano), Cliniche San Pietro (Sassari), Policlinico Duilio Casula (Monserrato), San Michele, Arnas G. Brotzu, e Santissima Trinità (Cagliari).

Fra gli obiettivi indicati, l’implementazione della cartella clinica elettronica ospedaliera e la realizzazione e integrazione dei sistemi di telemedicina (televisita-teleconsulto e telemonitoraggio).

La seconda linea, per un investimento di oltre 49,5 milioni di euro, coinvolge gli ospedali di tutto il territorio e prevede il rinnovo del parco tecnologico dei grandi macchinari (tac, acceleratori lineari, risonanze magnetiche, tomografi, densitometri ossei e telecomandati per esami di radiologia) con l’obiettivo di potenziare le strutture con strumenti diagnostici e di cura di ultima generazione.

“In vista dello stanziamento previsto dal Pnrr abbiamo realizzato un piano per il territorio in cui crediamo con forza – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – e lo abbiamo condiviso con tutti i portatori di interesse, a cui abbiamo chiesto una partecipazione attiva. Stiamo costruendo il futuro con un modello di sanità moderno e sostenibile che va oltre il dualismo ospedale-territorio e dove la centralità è data al cittadino e alle sue necessità. Un modello in grado di orientare il paziente all’interno del nostro sistema sanitario attraverso i percorsi d’assistenza più adeguati”.

Fonte: Regione Sardegna

Scritto da: 

Fabio, classe 1993, Nerd fino al midollo, cresciuto tra videogame, computer, e apparecchi elettronici, sempre alla ricerca di novità in campo digitale. Ho una certa esperienza nel mondo della tecnologia, dell'informatica e delle telecomunicazioni.

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