Reti in Fibra Ottica e Gas Metano in Sardegna – Approfondimento

Negli scorsi aggiornamenti di Sardegna Digital dedicati alla Banda Ultra Larga e alle nuove reti pubbliche in fibra ottica abbiamo parlato più volte della comparsa dei cantieri per la posa del GAS Metano, infrastrutture che stanno interessando più paesi in tutta la Sardegna, e che si andranno poi a collegare alla famosa dorsale / metanodotto che attraverserà l’isola oppure ai giacimenti costieri, tutto facente parte del progetto di metanizzazione dell’isola fortemente voluto dalla Regione Sardegna.

I comuni si sono riuniti in gruppo e fanno parte dei cosidetti “bacini”, un esempio è il bacino n.19 dell’Oristanese di cui fanno parte Mogoro, Palmas Arborea, San Nicolò d’Arcidano, Santa Giusta, Marrubiu e Uras.

Insieme a questi lavori per il GAS, eseguiti dalla società ItalGas e dalla sua partner CPL Concordia, nonostante ci sia stato poca ufficialità sui documenti e sulle ordinanze dei lavori da parte dei comuni, si sta procedendo anche alla posa delle reti di predisposizione per la fibra ottica, e come già dimostrato, una predisposizione, sia per il GAS che per le reti telematiche, casa per casa, per ogni utenza che ne fa richiesta ogni qual volta il cantiere si avvicina alla propria abitazione/condominio.

Attualmente i cantieri sono in corso in 4 distinti bacini sparsi per la Sardegna: il n. 4 che comprende Osilo, Porto Torres, Sennori, Sorso, Stintino, n. 6 formato da Alghero e Olmedo, il n. 19 con Mogoro, Palmas Arborea, San Nicolò d’Arcidano, Santa Giusta, Marrubiu e Uras, e il n. 27 che comprende Furtei, Guasila, Samassi, Samatzai, Sanluri, Segariu, Serramanna, Serrenti. In tutto sono stati realizzati 46 chilometri di rete Fibra-GAS, di cui 30 nel bacino n. 4, 5 chilometri nel bacino n. 6, 7 chilometri nel bacino n. 19 e 4 chilometri nel bacino n. 27.

Senza documentazione o comunicati ufficiali si pensava che questi interventi, specialmente uniti ad una rete come quella della fibra ottica, dovessero riguardare un numero abbastanza limitato di comuni in Sardegna, cosa che oggi viene smentita dalla Regione Sardegna stessa, e precisamente dall’Assessore all’Industria Maria Grazia Piras:

“Durante la visita nei cantieri ho potuto constatare che gli interventi sono a buon punto e l’azienda Italgas ha confermato che i lavori saranno completati nei prossimi due anni. Entro il 2019, il metano potrebbe già arrivare in alcuni centri della Sardegna serviti dalle reti di distribuzione attualmente in costruzione. È una notizia che rafforza la validità delle iniziative che abbiamo portato avanti nel corso di questi 5 anni per ottenere la metanizzazione dell’isola, dal completamento degli stessi bacini al progetto della rete nord-sud, fino alla realizzazione dei depositi costieri, uno dei quali, il deposito di HiGas nel porto di Santa Giusta-Oristano, è già in fase di costruzione.”

Nelle previsione della Regione Sardegna comunque sono in arrivo pianificazioni e progettazioni per tanti altri comuni, nei prossimi mesi partiranno infatti i cantieri in altri 6 bacini: il n. 35 nel Basso Sulcis, il n. 37 (Monastir, Nuraminis, San Sperate, Sestu e Ussana), il n. 26 in Trexenta, il n. 10 (Alà dei Sardi, Orune, Osidda, Anela, Benetutti, Bitti, Nule e Onanì), il n. 11 in Baronia e il n. 15 (Dorgali, Galtellì, Irgoli, Loculi, Onifaie e Orosei).

Mettendo da parte l’aspetto delle reti del GAS, sicuramente molto importanti per lo sviluppo e l’economia dell’isola, resta quello (non meno importante), specialmente per noi di Sardegna Digital, relativo alle reti in fibra ottica che una volta installate e collaudate potrebbero garantire a tutti i cittadini, e questa volta veramente casa per casa, una connessione ai servizi digitali e di internet molto veloce, una banda ultra larga in linea con gli standard attuali di tecnologia.

A destra tubo del GAS e a sinistra cavidotto per la fibra ottica

Purtroppo però si hanno ben poche notizie attualmente su come verranno utilizzate queste reti, da chi verranno realmente gestite, e da chi verranno attivate, una volta che i cavi ottici verranno collegati e inseriti. Come per la questione della fibra ottica Regionale dovrà arrivare per forza un operatore telefonico per rendere operative le reti. L’assessore comunque ci anticipa già qualcosa:

“Si stanno realizzando reti e servizi all’avanguardia, potendo applicare già in fase di costruzione le migliori soluzioni che oggi la tecnologia mette a disposizione digitalizzazione delle reti, interconnessioni tra i diversi bacini, contatori intelligenti, utilizzo diffuso della fibra ottica per la trasmissione dei dati. Tutto ciò consentirà una gestione molto efficace degli impianti e un servizio di qualità elevato. In Sardegna, insomma, si sta realizzando un progetto fortemente innovativo che sarà poi riprodotto anche nel resto d’Italia.”

I vantaggi di una rete diretta e connessa ad ogni abitazione sono evidenti, rispetto a qualsiasi altro tipo di tecnologia fino ad oggi utilizzata per le telecomunicazioni e per le connessioni residenziali ad internet, la stessa che utilizza in Italia e nelle case per esempio la società di Enel, Open Fiber, la tecnologia FTTH (Fiber to the Home) o FTTB (Fiber to the Building) che consente velocità di connessione pari ad almeno 1 Gigabit per secondo.

L’assessore al momento parla della fibra ottica come trasmissione dei dati, probabilmente utilizzata per i contatori del GAS ma a questo punto non è ancora chiaro se questo accesso verrà lasciato libero ai cittadini, e quindi di decidere di utilizzarla con un operatore piuttosto che un altro, oppure dovrà essere fatto tutto attraverso la società che gestirà le reti in metano.

C’è da segnalare comunque che già alcuni sindaci dei territori interessati, come Marrubiu e S. Giusta avessero parlato chiaramente di reti in fibra ottica disponibili direttamente anche per i cittadini, fino a prove ufficiali comunque è meglio non sbilanciarsi troppo!

Cavo Infratel per Fibra Ottica (Foto Bezoar del forum HardwareUpgrade)

Inoltre, da alcune segnalazioni, testimoniate anche dalla foto qui affianco i cavidotti della fibra ottica (Sanluri) sono marchiati “Infratel Italia”, il tutto farebbe supporre un accordo tra la società del GAS e la società pubblica del MISE, altri parlano anche di Open Fiber, ma pubblicamente non è stato annunciato ancora nulla. Un accordo di questo tipo sia con Open Fiber che con Infratel sarebbe davvero una svolta e darebbe certezza sui tempi e sulle modalità di attivazione, anche in vista del Terzo Bando Infratel.

Ad ora sappiamo per certo che entro il 2019, il metano potrebbe già arrivare in alcuni centri della Sardegna serviti dalle reti di distribuzione attualmente in costruzione.

In tre bacini i cantieri comunque si sono già conclusi: nel n. 7 (Cargeghe, Ittiri, Muros, Ossi, Putifigari, Tissi, Uri e Usini), nel n. 9 (Berchidda, Ittireddu, Ozieri, Tula) e nel n. 22 in Ogliastra (Arzana, Bari Sardo, Baunei, Cardedu, Elini, Gairo, Girasole, Ilbono, Escalaplano, Lanusei, Loceri, Lotzorai, Osini, Perdasdefogu, Seui, Talana, Tertenia, Tortolì, Triei, Ulassai, Ussassai, Villagrande Strisaili), gestiti successivamente sempre dalla società ItalGas.

Foto dai cantieri:

Fonti: Regione Sardegna

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Fabio, classe 1993, Nerd fino al midollo, cresciuto tra videogame, computer, e apparecchi elettronici, sempre alla ricerca di novità in campo digitale. Ho una certa esperienza nel mondo della tecnologia, dell'informatica e delle telecomunicazioni.

3 thoughts on “Reti in Fibra Ottica e Gas Metano in Sardegna – Approfondimento”

  1. Che spreco di soldi bisogna proprio essere turrati per usare fossili ai giorni nostri in un area dove coi panelli facciamo il pieno pure per riscaldamento della casa e pieno macchina elettrica gratis vendendo pure la corrente che avanza in piu e questo lo facciamo gia da 8 anni, belle le prese per il culo della politica per fottere soldi ai cittadini ignari

      1. Ciao,

        Il servizio di corrente elettrica è impossibile sia gratis, esistono sempre i costi di gestione qualunque sia la fonte, seppur più bassi, ci sono persone che ci lavorano.

        Le fonti rinnovabili sono importanti e i pannelli fotovoltaici vanno sicuramente sviluppati e installati in tutta l’isola, completamente d’accordo, ma il GAS metano serve a moltissime imprese ed aziende che operano sul territorio, un GAS più pulito del carbone e di qualsiasi altra fonte fossile e anche meno costoso.

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